La cucina è di per sé scienza. Sta al cuoco farla divenire arte.

Gualtiero Marchesi 

Il Ristorante


Il Ristorante

Ricavato in un antico casale del 700, il ristorante Morese offre un'esperienza culinaria che viaggia tra raffinatezza, gusto, colore e passione.
A pochi chilometri dal raccordo autostradale Caserta/Salerno, a Mercato San Severino.


Palazzo Martinez

Dai libri parrocchiali, la presenza dei Martinez a Piazza del Galdo si fa risalire alla fine del Settecento.
Tale presenza è da ricondurre al matrimonio di Francesco Martinez, ufficiale di cavalleria, con Angela Marciani, figlia di d. Gennaro (1843-1885).
Relativamente al palazzo, risulta che esso viene edificato nei pressi della parrocchiale, in luogo di una filanda della famiglia Marciano, successivamente in parte diruta per dar corpo al palazzo (oggi esistono ancora alcuni ambienti della vecchia filanda nella quale è ospitata una falegnameria. Agli inizi del secondo dopoguerra negli stessi locali viene allestita una sala cinematografica).
Francesco Martinez Y Cabrera, nel 1912 viene insignito di medaglia d’argento al valore militare. La sua figura è ricordata nella toponomastica cittadina.
Il palazzo Martinez è databile al XIX secolo.
Per l’impianto, i particolari architettonici, i materiali, i decori della facciata l’edificio ricorda molto da vicino il palazzo Marciani, ubicato nella stessa frazione.
Elementi decorativi della facciata sono: il bugnato nel primo ordine, i timpani che sormontano gli alti vani dei balconcini nel secondo ordine, le gialle lesene ioniche che spiccano in un angolo dell’edificio ed infine la classica trabeazione.
Il palazzo è simile a molti altri edifici nobiliari dell’Italia del Sud. Esso evidenzia un gusto semplice e raffinato nei suoi elementi decorativi presenti nella facciata che si apre sulla via Cirillo.
Esso si snoda su due piani. Un piano terreno con una serie di ambienti intorno all’ampio cortile dal quale, per mezzo di un cancello si accede al giardino. Il piano superiore si compone di dieci grandi stanze comunicanti tra loro, che hanno conservato la disposizione originaria.
Il richiamo all’ordine dorico  nel bugnato del regesto inferiore, insieme all’uso dello ionico nel primo ordine e delle finestre timpanate, collega l’edificio alle espressioni correnti dell’Italia meridionale del primo Ottocento. Alle spalle del palazzo, su un unico piano, vi è un giardino al quale si accede dal cortile del palazzo. Le essenze prevalenti sono palme,  lauri, magnolie e agrumi.

Bibliografia: Chiese, Palazzi e Giardini - Itinerari ambientali e culturali a Mercato S.Severino - G. Rescigno - Dicembre 2004